|
Il titolo intero dell'opera di Salvador Dalì
e' "Sogno causato dal volo di un'ape attorno a
una melagrana, un attimo prima del risveglio".
Sembra logico, allora, nell'illogicità e nell'incoerenza
di una simile pittura, che la protagonista sia lei,
Gala, la donna dei sogni di Dalì, che dorme sospesa
a mezz'aria su una specie di scoglio galleggiante sul
mare, con accanto la melagrana, nello splendore di una
luce trasparente, che la puntura di un'ape sia come
la ferita di una baionetta, che dal frutto del melograno
esca un enorme pesce, e dalla bocca spalancata di questi
balzino verso il corpo morbido e sinuoso della donna
due tigri, dalle forme flussuose, mentre, arrampicato
sulle lunghissime zampe, si staglia lontana la figura
di un elefante con un obelisco.
Le simbologie in un quadro come questo possono essere
queste o cento altre legate al significato del melograno,
dell'ape, della tigre, dell'elefante, del mare...; tutte,
in ogni caso, percorse da un profondo e acceso senso
di erotismo.
La caratteristica di questa come di quasi tutte le opere
di Dalì è la mancanza di unità e di totalità.
Alla base della composizione vi è la frantumazione delle
immagini, come se un'esplosione avesse disgregato ogni
cosa, ogni forma, suggerendo invece la presenza di fantasmi,
sogni, incubi in uno spazio profondo e risonante, su
cieli azzurri e paesaggi rocciosi antropomorfi.
|